Ott 23

È vero, io sono un pericoloso etero-fascista. Ho già spiegato i motivi di questa scelta sia da un punto di vista politico-sociale (“Il capitalismo è sinonimo di lussuria sempre e comunque”, 08/12/08), che da uno morale-culturale (“Eterofobia: la ghettizzazione dell’eterosessualità”, 04/07/09).

Ma tenterò di rivolgermi, almeno per una volta, ai cosiddetti “laici” che premono per le Nozze di Sodoma. Read the rest of this entry »

Ott 17

Le guerre, è vero, si fanno per migliaia di motivi; ma non per questo è sbagliato valutare l’apporto ideologico del femminismo alla creazione dello “scontro di civiltà”. Read the rest of this entry »

Ott 15

Non mi sono mai sentito un “antifascista”; neppure un “fascista”, sia chiaro. C’è sempre stato un qualcosa che mi ha portato a dubitare di questa “religione civile”.

Mi vengono in mente tre celebri sentenze: «Ai tempi del fascismo non sapevamo di vivere ai tempi del fascismo» (Hans M. Enzensberger, attribuita); «In America il fascismo prenderà piede sotto il nome anti-fascismo» (Huey Long, ancora attribuita); «II più disgraziato e pernicioso prodotto del fascismo è l’antifascismo quale oggi lo vediamo» (Amadeo Bordiga; l’unica realmente pronunciata [1]). Read the rest of this entry »

Ott 14

Negli Stati Uniti, gli abortisti militanti (riuniti sotto la sigla Pro-Choice) non fanno molte chiacchiere su quanto sia morale e progressista uccidere un bimbo nella pancia della madre.

Se non altro, si rendono conto che è tutta una questione di affari, eugenetica e misantropia. Read the rest of this entry »

Ott 12

Dopo che venne approvato il disegno-legge della Carfagna contro lo stalking, scrissi un articolo (“Dal delitto d’onore allo stalking”, 18/03/09) dove accennavo, tra le altre cose, al rischio di  «una parcellizzazione dell’etica dettata dalla legge», all’inutilità di un decreto che puniva gli atti violenti (come se non fossero contemplati dal codice penale) e al pericolo di “sovraccarico” dello schema giuridico a causa di leggi non necessarie.

Concludevo l’articolo con questa frase: «Dinanzi ad un nuovo tipo di “Assoluto”, nascerà anche una nuova forma di erotismo».

Ho avuto il tempo ragionare sulla possibile insorgenza di questo nuovo tipo di erotismo. Read the rest of this entry »

Set 23

Non intendo commentare la morte dei soldati italiani in Afghanistan, o altri avvenimenti di stretta attualità, ma soltanto ribattere ad alcune affermazioni che ricorrono sempre più spesso nel linguaggio giornalistico e quotidiano. Read the rest of this entry »

Set 15

Dopo otto anni di letture “complottiste” sull’argomento, sono giunto alla conclusione che l’11 settembre non sia stato un auto-attentato.

Premetto subito che a convincermi non sono stati i vari siti italiani di “anti-complottismo”, per i quali confermo le critiche espresse nel mio articolo “I professionisti dell’anti-complottismo”. Il fenomeno dei “debunkers all’amatriciana” è complementare a quello del complottismo dilagante. Non starò qui a ripetere le mie opinioni a proposito (già approfondite nell’articolo).

Vorrei segnalare soltanto una cosa: l’incapacità dei debunkers (parlo soprattutto dei dilettanti) di opporre agli avversari altre ragioni oltre quelle che loro chiamano “scientifiche”.

Non sapendo molto di politica o di storia, gli “anti-complottisti” imbastiscono le loro “contro-tesi” avendo come unico punto di riferimento culturale i documentari di National Geographic, gli articoli di Focus e  le pagine di Wikipedia.

Tutti possono immaginare che, se ad un “complottista” si oppongono ragioni scientifiche, quello ribatterà che la scienza è controllata del governo, e quindi non è oggettiva (una tesi, per altro, non disprezzabile, a patto che si siano letti Kuhn, Lakatos o Feyerabend).

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Apr 27

Finalmente sono riusciti a far laureare Erika De Nardo, la celeberrima assassina che tutti abbiamo imparato a conoscere dalla sua dolce vita carceraria, trascorsa tra una partita di pallavolo e un colloquio con gli assistenti sociali.

Don Rigodi festante ha dichiarato a Studio Aperto che non è di certo un “argomento da parrucchiera” quello trattato nella laurea dell’ammirabile Erika.

Il lavoro, intitolato Socrate e la ricerca della verità negli scritti platonici, è nato grazie all’assistenza di una professoressa della Cattolica, Maria Luisa Gatti, che ha seguito la giovanetta nel difficile percorso.

La morale della favola è che se uccidi tua madre e tuo fratello di undici anni nel modo più brutale possibile, alla fine passi un decennio in carcere tra gossip, partite di pallavolo e lauree preparate a tavolino – con tanto di “lettera di presentazione” da parte del parroco-sociale (che sarà ben lieto di aiutarti ad entrare nella “sua” università e farti seguire giorno per giorno da una amichevole professoressa). Read the rest of this entry »

Mar 18

Notizia fresca fresca: “Stalking, due arresti al giorno” (dal Corriere):  

 

«I molestatori che minacciavano, ingiuriavano e perseguitavano non se li filava nessuno. Da quando invece, una ventina di giorni fa, è entrato in vigore il decreto legge che ha messo tutti insieme questi reati (creando lo stalking) gli inquirenti si sono attivati. E gli arresti si susseguono a ritmo frenetico. Circa quaranta in una ventina di giorni. Praticamente due al giorno».

 

L’articolista si infiamma:

 

«Almeno a giudicare dagli ultimi dati Istat che ci segnalano che dal 2002 al 2007 sono stati ben due italiani su dieci a rimanere vittima dello stalking. La maggior parte sono donne. La stragrande maggioranza degli stalker sono partner o, preferibilmente, ex. Ma non soltanto. La nuova legge sullo stalking non si limita a punire i delitti a sfondo sentimentale, passionale o sessuale. Persecuzioni, molestie, ingiurie e minacce vengono perseguite a trecentosessanta gradi. Si tratti di aggressioni o di persecuzioni telefoniche, sms compresi. Ce n’è di lavoro, volendo».

 

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Mar 11

 

Oggi si celebra una nuova festività laica, la nascita di Franco Basaglia unita al trentennale della Legge 180, famosa per aver abrogato le “Disposizioni sui manicomi e sugli alienati” di sessant’anni prima.

Irremovibile dal suo piedistallo di progresso-avanguardia-liberazione, la legge è ancora lì, a ricordarci che siamo tutti un po’ folli, che la ragione è roba per borghesi e che per questo motivo dobbiamo accollarci i malati mentali (una delle tante “minoranze oppresse”).

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Feb 9

Rivedendo Il silenzio degli innocenti col senno di poi, la sua “trasgressività” mi appare irrimediabilmente passata di moda.

Rispetto a tutte le pellicole dedicate ai serial killer (ormai un genere a sé), il “cult-movie di massa” di Jonathan Demme assomiglia più ad una piece teatrale, un quadretto accademico che se non fosse per il mezzo “instabile” della macchina da presa si direbbe quasi ispirato alle tre unità aristoteliche.

Il film tutto sommato non è poi così violento, c’è ancora una certa reticenza ispirata alla dicotomia tra tragico ed osceno, secondo la quale esiste qualcosa che deve restare ob scenum, fuori scena.

L’unico momento in cui viene esibito il sangue è quando il protagonista Hannibal Lecter uccide i due poliziotti per poter fuggire. È un omicidio necessario e accidentale nello stesso tempo, poco a che vedere con il “cannibalismo psicologico” dell’assassino.

 

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Feb 2

Tutti sanno che le “notizie” del Corriere sono pilotate in maniera alquanto cialtronesca.

Se c’è da montare il caso “antisemitismo”, si fanno titoloni sui lefebvriani pentiti.

Se c’è da montare il caso “minaccia islamica”, utilizzano lo schema-Allam senza aver bisogno di Magdi Cristiano.

Se c’è da montare il caso “Sky”, Paolo Mieli scrive piccate risposte anonime a Berlusconi in difesa del diritto di Murdoch a non pagare le tasse.

Oggi, 2 febbraio, il Corriere pubblica un articolo sugli insulti indirizzati a Rita Bernardini, deputato radicale che ha pensato bene di fare una visita al branco di Civitavecchia, per sincerarsi che gli stupratori vengano trattato con i guanti.

 

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