Nov 17

Spiace dirlo, ma per una volta Daniela Santanchè ha espresso un concetto sensato, seppur non condivisibile: «Per la nostra cultura Maometto era un pedofilo».

Lo ha urlato durante uno di quei simposi domenicali, trasmessi in diretta televisiva come esempio di “dibattito all’italiana”. Read the rest of this entry »

Nov 17

Mi è stata consigliata la lettura di una lunga intervista di Luigi Copertino, a proposito della pellicola Agora di Alejandro Amenábar (di prossima uscita), dedicata alla celebre “filosofa” Ipazia, che in realtà si tratterebbe dell’ennesima opera di disinformazione anti-cristiana.

Data la mia situazione personale, per il momento sono impossibilitato a rispondere approfonditamente. Però, visto che qualcuno è stato così gentile da segnalarmi l’intervista, proporrò qui qualche osservazione critica. Read the rest of this entry »

Nov 2

Transeunte, cioè “momentaneo”, “transitorio”: è l’ennesima volta che uno scandalo sessuale trasforma i quotidiani italiani in giornaletti porno. E noi dovremmo ancora dire transeat. Read the rest of this entry »

Ott 20

In Italia è ormai abitudine definire “satira” qualsiasi offesa gratuita lanciata da un gruppetto di figuri che si autodefiniscono “comici”. Ma la cosa più fastidiosa è dover ricevere continuamente lezioni di morale da questi buffoni: loro difendono la democrazia, la libertà di stampa e di parola, l’onestà della sinistra contro la corruzione berlusconiana. Read the rest of this entry »

Ott 20

L’animale domestico più amato da Jean-Paul Sartre fu “Simone de Beauvoir”, uno splendido esemplare di donna-castoro, che lui preferiva chiamare col nomignolo di Le Castore (per l’assonanza del nome della specie “de Beauvoir” con l’inglese beaver). Read the rest of this entry »

Ott 17

Le guerre, è vero, si fanno per migliaia di motivi; ma non per questo è sbagliato valutare l’apporto ideologico del femminismo alla creazione dello “scontro di civiltà”. Read the rest of this entry »

Ott 15

Abbiamo già parlato di Fogazzaro e della preparazione di uno stato di coscienza collettivo, attraverso il quale l’eresia modernista avrebbe esercitato una pressione dall’interno sulle autorità ecclesiastiche.

Ora invece parleremo di quell’altra sciagura, nota col nome di riflusso, che è stata una sorta di “modernismo” per la società civile. Read the rest of this entry »

Ott 15

Non mi sono mai sentito un “antifascista”; neppure un “fascista”, sia chiaro. C’è sempre stato un qualcosa che mi ha portato a dubitare di questa “religione civile”.

Mi vengono in mente tre celebri sentenze: «Ai tempi del fascismo non sapevamo di vivere ai tempi del fascismo» (Hans M. Enzensberger, attribuita); «In America il fascismo prenderà piede sotto il nome anti-fascismo» (Huey Long, ancora attribuita); «II più disgraziato e pernicioso prodotto del fascismo è l’antifascismo quale oggi lo vediamo» (Amadeo Bordiga; l’unica realmente pronunciata [1]). Read the rest of this entry »

Ott 14

Negli Stati Uniti, gli abortisti militanti (riuniti sotto la sigla Pro-Choice) non fanno molte chiacchiere su quanto sia morale e progressista uccidere un bimbo nella pancia della madre.

Se non altro, si rendono conto che è tutta una questione di affari, eugenetica e misantropia. Read the rest of this entry »

Ott 13

Quanto mi piacerebbe fare uno colpo giornalistico come quello di Zombie Time, che è andato a scovare i vecchi scritti maltusiani di John Holdren, novello consigliere di Barack Obama per la scienza e la tecnologia.

I particolari dell’inchiesta li trovate nella pagina “John Holdren, Obama’s Science Czar, says: Forced abortions and mass sterilization needed to save the planet” (11/07/’09), con tanto di testi originali scannerizzati. Read the rest of this entry »

Ott 12

L’indimenticabile Tomas Milian, in un’intervista al programma Stacult (Rai Due), ha detto che «l’Italia ha bisogno di Silvio Berlusconi», così come negli anni ’60 aveva bisogno di Alberto Sordi.

È una intuizione strabiliante, che mi lascia il sospetto che er Monnezza legga Costanzo Preve (o viceversa): Read the rest of this entry »

Ott 10

Questo è il miglior articolo di Miguel Martinez a proposito del sionismo: “Morte al Nono Secolo! La teologia del progresso” (Kelebek, 07/10/2009).

La trattazione è talmente rigorosa che non posso far altro che aggiungere soltanto una citazione: Read the rest of this entry »

Ott 4

Questa me l’ero persa: un’intervista ad Haaretz (“Not afraid to die” di M. Rapoport, 24/09/07) dove Roberto Saviano racconta le sue radici ebraiche e confessa una passionaccia per Sabbatai Zevi.

Avevo creduto che Saviano fosse soltanto uno di quei sionisti fai-da-te (tipo Travaglio), invece sembra che il “messia della legalità” senta una vera e propria “vocazione” per quel blando retaggio giudaico, tanto da tenersi una menorah sul tavolo di casa e dedicare un kaddish a Enzo Baldoni.

Al quotidiano israeliano racconta: Read the rest of this entry »

Ott 1

Se volete sottoporvi ad un costoso lavaggio del cervello, non potete perdere la programmazione giornaliera di Current TV, il canale fondato da Al Gore (visibile su Sky).

Il palinsesto di oggi comprende (la descrizione dei programmi è presa dal sito di Current Italia): Read the rest of this entry »

Set 23

Non intendo commentare la morte dei soldati italiani in Afghanistan, o altri avvenimenti di stretta attualità, ma soltanto ribattere ad alcune affermazioni che ricorrono sempre più spesso nel linguaggio giornalistico e quotidiano. Read the rest of this entry »

Giu 12

Vogliamo parlare delle ridicole reazioni di una parte del PD che ha impedito a Gheddafi di parlare al Senato?

Io non posso credere che Franceschini e i “veltroniani” siano talmente stupidi da cadere in una simile contraddizione. In verità, non è proprio impossibile credere nell’imbecillità dei politici, ma è probabile che sotto ci sia dell’altro.

 

Gheddafi ha pronunciato frasi che in Italia non possono essere pronunciate.

Per esempio, ha paragonato l’attacco dell’11 settembre ai bombardamenti americani dell’86. Ma non solo: ha persino parlato del partitismo italiano come “aborto della democrazia”.

Si può, ovviamente, essere in disaccordo. Ma il fatto è che certe cose noi non siamo più nemmeno in grado di pensarle.

 

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Mag 9

Settimana scorsa Paolo Barnard ha ben pensato di inviare questo annuncio a tutti i lettori del suo sito:

 

«Cerco giovani ragazze in età 20-30 massimo, molto carine, ma molto, che abbiano un chiaro interesse in quello che ho detto, e che di conseguenza siano disposte a trombarmi. Cioè, mi incontrano, chiacchierano per un po’ e poi si scopa. Alcool e altre sostanze incluse. Contattatemi via mail: dpbarnard@libero.it. Grazie. Paolo Barnard». Read the rest of this entry »

Apr 2

Eugenio Scalfari esulta “Meno male che Fini c’è” su Repubblica del 29 marzo 2009.

Scalfari è uno che sa spostarsi bene, ha l’istinto orgiastico del potere. Come dice Maurizio Blondet, «la sua prosa tradisce plurime eiaculazioni spontanee, sempre preoccupanti in tarda età».

Vorrei ricordare che nel 1942, Scalfari scriveva sul settimanale Roma Fascista (periodico dei GUF) parole molto sagge e condivisibili: «Noi giovani che non abbiamo per ora altro da apportare al Fascismo, insieme con la nostra fede, che una sincerità cruda, chirurgica, ci facciamo di questa sincerità uno dei maggiori doveri dell’ora presente, confermati in questo nostro proposito dalla voce del Capo» (10 dicembre).

E ancora: «La nostra ansia non si acqueta nella contemplazione egoistica d’un mondo individuale, ma solo ove sia in noi la certezza che l’individuo muore per rinascere a qualche cosa di più alto e più grande. Fate che ciò a cui l’individuo muore e ciò in cui rivive e rinasce sia la Nazione e avrete la Religione della Patria”» (11 giugno).

E poi: «È necessario riporre l’accento nell’elemento diseguaglianza, che il fascismo ha posto come cardine della sua Dottrina. Soltanto la diseguaglianza può portarci all’aristocrazia» (16 luglio)

Era proprio scatenato: «Gl’imperi moderni quali noi li concepiamo sono basati sul cardine “razza”, escludendo pertanto l’estensione della cittadinanza da parte dello stato-nucleo alle altre genti» (Roma Fascista, 24 novembre 1942).

 

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Mar 20

 

L’Adnkronos butta lì una notizia che dovrebbe far riflettere molte persone (“Aids: a Washington 3% abitanti sieropositivo, come in Uganda”): «La capitale della superpotenza occidentale per eccellenza, gli Usa, si trova a fare i conti con un’epidemia di Hiv e Aids al pari, se non peggio, di alcune nazioni africane. Il 3% della popolazione con più di 12 anni è sieropositivo, come in Uganda. […] “Le Nazioni Unite e l’Organizzazione mondiale della sanità” - si legge sulla Bbc news online – “considerano un’epidemia di Hiv generalizzata e severa quando la percentuale di diffusione fra i residenti di una specifica area geografica supera l’1%”. Ebbene, la diffusione nel distretto di Washington è tre volte maggiore. […] Gli esperti avvertono che anche l’allarmante 3% di popolazione sieropositiva potrebbe essere un dato sottostimato. Raymond Martins, primario della clinica Whitman-Walker di Washington, centro di eccellenza nella capitale Usa per le malattie infettive, sostiene infatti che “i sieropositivi potrebbero essere in realtà il 5% della popolazione. Molte persone non hanno fatto il test e dunque potrebbero essere state contagiate senza saperlo”».

 

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Mar 11

 

Oggi si celebra una nuova festività laica, la nascita di Franco Basaglia unita al trentennale della Legge 180, famosa per aver abrogato le “Disposizioni sui manicomi e sugli alienati” di sessant’anni prima.

Irremovibile dal suo piedistallo di progresso-avanguardia-liberazione, la legge è ancora lì, a ricordarci che siamo tutti un po’ folli, che la ragione è roba per borghesi e che per questo motivo dobbiamo accollarci i malati mentali (una delle tante “minoranze oppresse”).

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