Ott 17

Le guerre, è vero, si fanno per migliaia di motivi; ma non per questo è sbagliato valutare l’apporto ideologico del femminismo alla creazione dello “scontro di civiltà”. Read the rest of this entry »

Ott 10

Questo è il miglior articolo di Miguel Martinez a proposito del sionismo: “Morte al Nono Secolo! La teologia del progresso” (Kelebek, 07/10/2009).

La trattazione è talmente rigorosa che non posso far altro che aggiungere soltanto una citazione: Read the rest of this entry »

Set 23

Non intendo commentare la morte dei soldati italiani in Afghanistan, o altri avvenimenti di stretta attualità, ma soltanto ribattere ad alcune affermazioni che ricorrono sempre più spesso nel linguaggio giornalistico e quotidiano. Read the rest of this entry »

Set 15

Dopo otto anni di letture “complottiste” sull’argomento, sono giunto alla conclusione che l’11 settembre non sia stato un auto-attentato.

Premetto subito che a convincermi non sono stati i vari siti italiani di “anti-complottismo”, per i quali confermo le critiche espresse nel mio articolo “I professionisti dell’anti-complottismo”. Il fenomeno dei “debunkers all’amatriciana” è complementare a quello del complottismo dilagante. Non starò qui a ripetere le mie opinioni a proposito (già approfondite nell’articolo).

Vorrei segnalare soltanto una cosa: l’incapacità dei debunkers (parlo soprattutto dei dilettanti) di opporre agli avversari altre ragioni oltre quelle che loro chiamano “scientifiche”.

Non sapendo molto di politica o di storia, gli “anti-complottisti” imbastiscono le loro “contro-tesi” avendo come unico punto di riferimento culturale i documentari di National Geographic, gli articoli di Focus e  le pagine di Wikipedia.

Tutti possono immaginare che, se ad un “complottista” si oppongono ragioni scientifiche, quello ribatterà che la scienza è controllata del governo, e quindi non è oggettiva (una tesi, per altro, non disprezzabile, a patto che si siano letti Kuhn, Lakatos o Feyerabend).

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Lug 30

«La buona guerra santifica ogni causa» è una frase di Nietzsche che molti amano citare. Il senso, per chi la pronuncia oggi, sarebbe: “non importa per quale causa si fa la guerra, l’importante è combatterla bene”. Ma in Nietzsche il concetto è meno banale: egli è in polemica con tutta la tradizione occidentale precedente, che anteponeva ipocritamente la “morale” alla volontà di potenza.

Anche in questo, il “superuomo” si era sbagliato: non esiste la buona guerra senza una buona causa.

Vale la pena citare la risposta di Sergio Romano ad un lettore apparsa sul Corriere di martedì, “Quando Stalin per vincere divenne un patriota russo”: Read the rest of this entry »

Giu 12

Vogliamo parlare delle ridicole reazioni di una parte del PD che ha impedito a Gheddafi di parlare al Senato?

Io non posso credere che Franceschini e i “veltroniani” siano talmente stupidi da cadere in una simile contraddizione. In verità, non è proprio impossibile credere nell’imbecillità dei politici, ma è probabile che sotto ci sia dell’altro.

 

Gheddafi ha pronunciato frasi che in Italia non possono essere pronunciate.

Per esempio, ha paragonato l’attacco dell’11 settembre ai bombardamenti americani dell’86. Ma non solo: ha persino parlato del partitismo italiano come “aborto della democrazia”.

Si può, ovviamente, essere in disaccordo. Ma il fatto è che certe cose noi non siamo più nemmeno in grado di pensarle.

 

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Apr 21

Titolone del Corriere: «AHMADINEJAD, AGGRESSIONE A ISRAELE».

L’Iran ha deciso di lanciare la bomba atomica -che non ha- contro il “piccolo popolo”?

Ma no. Il presidente iraniano ha solamente fatto un discorso ad una conferenza. I delegati europei sono scappati dall’aula strappandosi barbe e gonnellini (alcuni erano pure vestiti da pagliacci, in divisa ufficiale).

Un tempo, tale diserzione sarebbe stata una esplicita dichiarazione di guerra. Magari lo è, chi lo sa. L’isteria comunque è ai massimi livelli. Read the rest of this entry »

Feb 2

Tutti sanno che le “notizie” del Corriere sono pilotate in maniera alquanto cialtronesca.

Se c’è da montare il caso “antisemitismo”, si fanno titoloni sui lefebvriani pentiti.

Se c’è da montare il caso “minaccia islamica”, utilizzano lo schema-Allam senza aver bisogno di Magdi Cristiano.

Se c’è da montare il caso “Sky”, Paolo Mieli scrive piccate risposte anonime a Berlusconi in difesa del diritto di Murdoch a non pagare le tasse.

Oggi, 2 febbraio, il Corriere pubblica un articolo sugli insulti indirizzati a Rita Bernardini, deputato radicale che ha pensato bene di fare una visita al branco di Civitavecchia, per sincerarsi che gli stupratori vengano trattato con i guanti.

 

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Gen 24

 

Ricordo perfettamente il giorno in cui smisi di leggere il blog di Gennaro Carotenuto: fu quando mi arrivò dritto in faccia un articolo al fulmicotone, “Un nazista cretino si ammazza con la macchina e quel deficiente antisemita di Maurizio Blondet dà la colpa agli ebrei” (13 ottobre 2008). Così recitava il messaggio:

 

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