Nov 21

Non mi sono del tutto chiari i motivi per cui le case editrici Lindau e Fede & Cultura stiano facendo a gara nel pubblicare dei classici della cultura cattolica contemporanea.

A parte la clamorosa doppia edizione di Iota Unum (introvabile fino a pochi mesi fa, oggi disponibile persino sugli scaffali del supermercato, tra un Moccia e un Alberoni), desta qualche sospetto anche il doppione di Chesterton (San Tommaso d’Aquino, e forse tra un po’ San Francesco d’Assisi). Read the rest of this entry »

Nov 17

Spiace dirlo, ma per una volta Daniela Santanchè ha espresso un concetto sensato, seppur non condivisibile: «Per la nostra cultura Maometto era un pedofilo».

Lo ha urlato durante uno di quei simposi domenicali, trasmessi in diretta televisiva come esempio di “dibattito all’italiana”. Read the rest of this entry »

Ott 17

Le guerre, è vero, si fanno per migliaia di motivi; ma non per questo è sbagliato valutare l’apporto ideologico del femminismo alla creazione dello “scontro di civiltà”. Read the rest of this entry »

Ott 10

Questo è il miglior articolo di Miguel Martinez a proposito del sionismo: “Morte al Nono Secolo! La teologia del progresso” (Kelebek, 07/10/2009).

La trattazione è talmente rigorosa che non posso far altro che aggiungere soltanto una citazione: Read the rest of this entry »

Set 15

Dopo otto anni di letture “complottiste” sull’argomento, sono giunto alla conclusione che l’11 settembre non sia stato un auto-attentato.

Premetto subito che a convincermi non sono stati i vari siti italiani di “anti-complottismo”, per i quali confermo le critiche espresse nel mio articolo “I professionisti dell’anti-complottismo”. Il fenomeno dei “debunkers all’amatriciana” è complementare a quello del complottismo dilagante. Non starò qui a ripetere le mie opinioni a proposito (già approfondite nell’articolo).

Vorrei segnalare soltanto una cosa: l’incapacità dei debunkers (parlo soprattutto dei dilettanti) di opporre agli avversari altre ragioni oltre quelle che loro chiamano “scientifiche”.

Non sapendo molto di politica o di storia, gli “anti-complottisti” imbastiscono le loro “contro-tesi” avendo come unico punto di riferimento culturale i documentari di National Geographic, gli articoli di Focus e  le pagine di Wikipedia.

Tutti possono immaginare che, se ad un “complottista” si oppongono ragioni scientifiche, quello ribatterà che la scienza è controllata del governo, e quindi non è oggettiva (una tesi, per altro, non disprezzabile, a patto che si siano letti Kuhn, Lakatos o Feyerabend).

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Apr 21

Titolone del Corriere: «AHMADINEJAD, AGGRESSIONE A ISRAELE».

L’Iran ha deciso di lanciare la bomba atomica -che non ha- contro il “piccolo popolo”?

Ma no. Il presidente iraniano ha solamente fatto un discorso ad una conferenza. I delegati europei sono scappati dall’aula strappandosi barbe e gonnellini (alcuni erano pure vestiti da pagliacci, in divisa ufficiale).

Un tempo, tale diserzione sarebbe stata una esplicita dichiarazione di guerra. Magari lo è, chi lo sa. L’isteria comunque è ai massimi livelli. Read the rest of this entry »

Gen 20

Svegliarsi una mattina e scoprirsi antisemiti.

Sì, oggi L’intervista alla scrittrice statunitense Cynthia Ozick (“L’Europa non è degna del Giorno della Memoria”) sul Corriere mi ha aperto gli occhi: pensavo di vivere nel 2009 e invece Eurabia è sprofondata nel 1938. Siamo ancora alle leggi razziali, alla persecuzione e deportazione di migliaia di ebrei verso i campi di concentramento.

 

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Gen 12

Le reazioni contro le manifestazioni filopalestinesi a Milano sono assolutamente risibili.

Titoli indignati e farneticanti, tipo “La presa del Duomo è una dichiarazione di guerra”, come scrive Giulio Meotti sul Foglio dell’8 gennaio 2009: Read the rest of this entry »