Nov 17

Spiace dirlo, ma per una volta Daniela Santanchè ha espresso un concetto sensato, seppur non condivisibile: «Per la nostra cultura Maometto era un pedofilo».

Lo ha urlato durante uno di quei simposi domenicali, trasmessi in diretta televisiva come esempio di “dibattito all’italiana”. Read the rest of this entry »

Nov 2

Ho scoperto chi è l’anonimo venuto ad insultarmi, definendo il mio blog «uno dei tanti tentativi di portare i Cristiani nelle fila dell’Anticristo», e aggiungendo: «Spero (anche per la sua anima) che questo blog rimanga nella ‘nicchia’ in cui è».

Si fa chiamare “Pellegrino”, e su un bizzarro forum millenarista mi identifica come «un massone travestito da cattolico allo scopo di creare confusione». Read the rest of this entry »

Ott 26

Sarebbe pretenzioso voler esaurire con un semplice articolo il fenomeno del “cattoadelphismo” (l’infatuazione di molti intellettuali cattolici per la cerchia di Roberto Calasso), per giunta da parte di chi è ancora agli inizi della ricerca. Read the rest of this entry »

Ott 17

Paul Driessen, nel suo saggio Eco-imperialismo [Liberilibri, Macerata, 2006] fa una stima del numero di morti che le battaglie ambientaliste hanno causato nel mondo. Read the rest of this entry »

Set 15

Dopo otto anni di letture “complottiste” sull’argomento, sono giunto alla conclusione che l’11 settembre non sia stato un auto-attentato.

Premetto subito che a convincermi non sono stati i vari siti italiani di “anti-complottismo”, per i quali confermo le critiche espresse nel mio articolo “I professionisti dell’anti-complottismo”. Il fenomeno dei “debunkers all’amatriciana” è complementare a quello del complottismo dilagante. Non starò qui a ripetere le mie opinioni a proposito (già approfondite nell’articolo).

Vorrei segnalare soltanto una cosa: l’incapacità dei debunkers (parlo soprattutto dei dilettanti) di opporre agli avversari altre ragioni oltre quelle che loro chiamano “scientifiche”.

Non sapendo molto di politica o di storia, gli “anti-complottisti” imbastiscono le loro “contro-tesi” avendo come unico punto di riferimento culturale i documentari di National Geographic, gli articoli di Focus e  le pagine di Wikipedia.

Tutti possono immaginare che, se ad un “complottista” si oppongono ragioni scientifiche, quello ribatterà che la scienza è controllata del governo, e quindi non è oggettiva (una tesi, per altro, non disprezzabile, a patto che si siano letti Kuhn, Lakatos o Feyerabend).

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Apr 21

Titolone del Corriere: «AHMADINEJAD, AGGRESSIONE A ISRAELE».

L’Iran ha deciso di lanciare la bomba atomica -che non ha- contro il “piccolo popolo”?

Ma no. Il presidente iraniano ha solamente fatto un discorso ad una conferenza. I delegati europei sono scappati dall’aula strappandosi barbe e gonnellini (alcuni erano pure vestiti da pagliacci, in divisa ufficiale).

Un tempo, tale diserzione sarebbe stata una esplicita dichiarazione di guerra. Magari lo è, chi lo sa. L’isteria comunque è ai massimi livelli. Read the rest of this entry »

Mar 22

Apprendo dall’ottimo sito WXRE che il giornale tedesco Kreuz.net ha pubblicato i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla diffusione dell’AIDS in Africa.

 

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Feb 19

Il “primo sindaco di Roma”, così riconosciuto da tutti i libri di storia, fu il leggendario Ernesto Nathan, ebreo cosmopolita di origine inglese, rappresentante del Grande Oriente che rivendicava il potere massonico sull’Italia pontificale.

È singolare che fino ad Alemanno la Città Eterna non abbia avuto più nessun primo cittadino di origine ebraica.

“Alemanno” è un cognome sefardita [1], molto diffuso nella Comunità Ebraica di Roma. Il sindaco tuttavia è di origine barese, città che ospita un’altra celebre “Comunità” (alla quale la Jewish Encyclopedia dedica una voce approfondita).

L’ebraicità di Alemanno non è qui ricordata per motivi politici.

Al sottoscritto e a tutti i frequentatori di questo blog ripugna il razzismo, nonché le liste di proscrizione, il termine “criptogiudei” e tutte queste facezie.

Se Alemanno in questi mesi si è dimostrato un sionista sfegatato e un ospite fisso della Sinagoga monumentale (accreditato come amico del cuore di Pacifici e Di Segni), non è di certo perché ha sentito il suo sangue ribollire.

I motivi sono ben altri, e risalgono a quella laboriosa alleanza intrecciata nel dopoguerra tra neofascisti italiani e sionisti.

 

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Gen 12

Le reazioni contro le manifestazioni filopalestinesi a Milano sono assolutamente risibili.

Titoli indignati e farneticanti, tipo “La presa del Duomo è una dichiarazione di guerra”, come scrive Giulio Meotti sul Foglio dell’8 gennaio 2009: Read the rest of this entry »