Feb 27

Come diceva quel mattacchione di Cioran nei Sillogismi dell’amarezza: «Volete moltiplicare gli squilibrati, aggravare le turbe mentali, costruire case per alienati in tutti gli angoli della città?  Mettete al bando la bestemmia. Comprenderete allora le sue virtù liberatrici, la sua funzione terapeutica, la superiorità del suo metodo rispetto a quello della psicoanalisi, delle ginnastiche orientali o della Chiesa, e soprattutto comprenderete che proprio alle sue meraviglie, alla sua assistenza costante, la maggior parte di noi deve il fatto di non essere né criminali né pazzi».

 

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Feb 25

Grazie a Paolo Barnard, siamo venuti a conoscenza delle edificanti dichiarazioni di Marco Travaglio su Israele. Riportiamo due passaggi salienti:

 

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Feb 21

Inauguro una nuova categoria di “spigolature”, per raggruppare tutti quegli articoli abbozzati che non ho il tempo di approfondire ulteriormente. In questo spazio mi riserbo il diritto di abbandonare le formalità e il tono impersonale per allentare un po’ il nodo della cravatta e la cintura dei pantaloni.

 

Sommario

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Feb 19

Il “primo sindaco di Roma”, così riconosciuto da tutti i libri di storia, fu il leggendario Ernesto Nathan, ebreo cosmopolita di origine inglese, rappresentante del Grande Oriente che rivendicava il potere massonico sull’Italia pontificale.

È singolare che fino ad Alemanno la Città Eterna non abbia avuto più nessun primo cittadino di origine ebraica.

“Alemanno” è un cognome sefardita [1], molto diffuso nella Comunità Ebraica di Roma. Il sindaco tuttavia è di origine barese, città che ospita un’altra celebre “Comunità” (alla quale la Jewish Encyclopedia dedica una voce approfondita).

L’ebraicità di Alemanno non è qui ricordata per motivi politici.

Al sottoscritto e a tutti i frequentatori di questo blog ripugna il razzismo, nonché le liste di proscrizione, il termine “criptogiudei” e tutte queste facezie.

Se Alemanno in questi mesi si è dimostrato un sionista sfegatato e un ospite fisso della Sinagoga monumentale (accreditato come amico del cuore di Pacifici e Di Segni), non è di certo perché ha sentito il suo sangue ribollire.

I motivi sono ben altri, e risalgono a quella laboriosa alleanza intrecciata nel dopoguerra tra neofascisti italiani e sionisti.

 

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Feb 16

 

Proprio in questi giorni giunge la notizia che il vescovo Williamson è stato denunciato per negazionismo.

Negazionismo, Williamson denunciato” (TgCom, 11/2/2009): «Apologia del negazionismo. È la denuncia presentata presso la procura federale argentina contro il vescovo negazionista Richard Williamson. L’iniziativa è venuta dal responsabile per l’Argentina del settimanale americano Newsweek [Sergio Szpolski]. Il controverso prelato, 68 anni, dovrà inoltre rendere conto delle sue idee anche all’Istituto argentino contro la discriminazione (Inadi), che gli ha chiesto “di confermare o di smentire le sue tesi”.

Maria Josè Lubertino, direttrice dell’Istituto, ha detto che in caso affermativo nei suoi confronti sarà presentata una seconda denuncia che potrebbe costargli “una condanna a tre anni di carcere”. […] In una intervista pubblicata dal settimanale tedesco Der Spiegel, il vescovo Williamson ha detto che dovrebbe studiare “nuove prove storiche” prima di rivedere le sue convinzioni sulla Shoah. Il prelato sostiene che le camere a gas non sono mai esistite e che solo tra i 200 mila e i 300 mila ebrei, e non oltre sei milioni, sono stati uccisi durante il nazismo».

 

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Feb 12

 

Mi accoglie su Google un simpatico disegnino che celebra i 200 anni dalla nascita di Charles Darwin.

Da quando il padre dell’evoluzionismo è apparso sottoforma di macchia d’umido su un muro della periferia di Dayton, mi domando perché questo giorno non venga intitolato a San Darwin, protettore dell’evoluzionismo e martire dell’oscurantismo. Abbiamo già le professioni di fede, come la mamma che porta la figlia toccare la macchia d’umido affinché «the power of Darwin can purify her genetic makeup of undesirable inherited traits».

In Italia vi è pure la processione annuale, il Darwin Day, con tanto di sacerdoti e messe all’aperto.

 

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Feb 9

Rivedendo Il silenzio degli innocenti col senno di poi, la sua “trasgressività” mi appare irrimediabilmente passata di moda.

Rispetto a tutte le pellicole dedicate ai serial killer (ormai un genere a sé), il “cult-movie di massa” di Jonathan Demme assomiglia più ad una piece teatrale, un quadretto accademico che se non fosse per il mezzo “instabile” della macchina da presa si direbbe quasi ispirato alle tre unità aristoteliche.

Il film tutto sommato non è poi così violento, c’è ancora una certa reticenza ispirata alla dicotomia tra tragico ed osceno, secondo la quale esiste qualcosa che deve restare ob scenum, fuori scena.

L’unico momento in cui viene esibito il sangue è quando il protagonista Hannibal Lecter uccide i due poliziotti per poter fuggire. È un omicidio necessario e accidentale nello stesso tempo, poco a che vedere con il “cannibalismo psicologico” dell’assassino.

 

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Feb 8

Youtube, dopo la vicenda di Eluana arrivano i testamenti biologici online”: mi accoglie appena sveglio questa notizia da Repubblica.

Non è la solita trovata giornalistica; su YouTube centinaia di persone stanno davvero facendo la coda per dichiarare la loro voglia di morire con la spina staccata.

 

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Feb 7

Questo è il penultimo articolo che mi accingo a dedicare a Beppe Grillo. Ho deciso che non ne parlerò più, ma i motivi di tale scelta li saprete solo con il prossimo pezzo.

Già da questo comunque si può capire come la penso: di Grillo è ormai superfluo parlarne, perché non conta più nulla.

 

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Feb 3

 

Se dovessi scrivere un libro sulla “Malafede” con la emme maiuscola, probabilmente aprirei l’introduzione citando un elzeviro del Corriere [1] di sabato scorso, dove un allarmato Paolo Salom ci avverte che gli intellettuali e i politici occidentali stanno calando una “cortina del silenzio sulle stragi in Sri Lanka”.

 

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Feb 2

Tutti sanno che le “notizie” del Corriere sono pilotate in maniera alquanto cialtronesca.

Se c’è da montare il caso “antisemitismo”, si fanno titoloni sui lefebvriani pentiti.

Se c’è da montare il caso “minaccia islamica”, utilizzano lo schema-Allam senza aver bisogno di Magdi Cristiano.

Se c’è da montare il caso “Sky”, Paolo Mieli scrive piccate risposte anonime a Berlusconi in difesa del diritto di Murdoch a non pagare le tasse.

Oggi, 2 febbraio, il Corriere pubblica un articolo sugli insulti indirizzati a Rita Bernardini, deputato radicale che ha pensato bene di fare una visita al branco di Civitavecchia, per sincerarsi che gli stupratori vengano trattato con i guanti.

 

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