Nov 5

Stamane me svejo e mi’ fijo face:

«A’ pa’, si nun te va lo crocefisso

Le Uropa te sgancia cinque testoni…»

E io je risponno: «Pe’ li me’ cojoni!

Mo’ ce vadi dar maestrino tuo, e fisso

je dichi “levemolo, nun me piace!”».

 

Pecché mi’ fijo, che n’è ‘n’ignorante

deve da credere cor darwinismo

che prima era ‘na scimmia, poi ‘n’omo novo,

ma poi con quer Cristo nun me ce trovo,

io c’ho ‘sto credo, so’ pe’ ll’uminismo!

Pure coso, Vorter, n’è dicea tante?

 

Pure coso, Oddifreddi, è sì mordace,

ch’er libbro suo me soregge l’infisso

de tutto er monno fatto de neutroni;

c’è n’antro che me regge li protoni,

se chiama Paolo Floresse d’Arcaisso,

ma li preveti nun je danno pace!

 

Mi’ fijo nun de’e ‘mparà mica Dante,

la scola ce ‘nsegna lo cristianismo,

ma stateve attenti, sì che me movo

le Uropa me dà ‘na gallina e ‘n’ovo,

così ve ‘mparo er novo catechismo

che principia cor fossile natante.

 

E co’ cinque pippi, mo’ che se face?

Io me sbattezzo, e a voi ve scrocifisso.

Ma che’mme frega d’e vostre raggioni:

sete ‘na manica de pecoroni,

sonnateve lo inferno e paradisso,

ch’io me godo ‘a vitaccia verace.

 

Le mie, di raggioni, so’ più che sante:

Viva l’Aicità, le Uropa e l’Atteismo!

Avemo fatto lo mejo ritrovo,

si tu c’hai ‘na crocetta, io te ce scovo:

semo i campioni der l’Ibberalismo,

noi semo la giustizzia militante!

 

E quello, appeso, intanto se compiace,

o me guarda storto, o me guarda fisso,

mo’ te riconficco li tre spuntoni…

Noantri semo tanti, semo leggioni,

tu nun se’ che ‘no morto crocefisso,

mica ce mannerai tutti a la brace!

 

(R.M., 2009)

  

Nov 5

Non posso fare a meno di aggiungere al mio studio sul cattoadelphismo, questa indagine parallela sui rapporti tra cultura e jettatura.

I miei amici lo sanno, che sono molto superstizioso. Ma questa superstizione non si esprime attraverso il folklore tradizionale (anche se possiedo, come tutti, il mio cornetto rosso), poiché è di un altro tipo: potrei definirla come “superstizione intellettuale”.

Si tratta del rifiuto di apprendere quel che provoca una istintuale repulsione. È per tale motivo che non ho mai avuto davanti a me una pagina di Guénon (il primo confronto sul cattoadelphismo è giunto infatti alla conclusione che «il miglior modo per opporsi a Guénon è… non leggerlo!»). Read the rest of this entry »

Nov 4

Abbiamo già spiegato che la parola “omofobia” non significa nulla. Venne creata nel 1971 dallo psicanalista (e militante gay) George Weinberg, giocando sul termine homos, che nello slang americano indica gli omosessuali.

Quando la parola venne tradotta, per instaurare la gaia psico-polizia negli atri paesi, ne risultò un pastrocchio etimologico: omos + fobos = paura di ciò che è eguale a sé. Read the rest of this entry »

Nov 2

Ho scoperto chi è l’anonimo venuto ad insultarmi, definendo il mio blog «uno dei tanti tentativi di portare i Cristiani nelle fila dell’Anticristo», e aggiungendo: «Spero (anche per la sua anima) che questo blog rimanga nella ‘nicchia’ in cui è».

Si fa chiamare “Pellegrino”, e su un bizzarro forum millenarista mi identifica come «un massone travestito da cattolico allo scopo di creare confusione». Read the rest of this entry »

Nov 2

Transeunte, cioè “momentaneo”, “transitorio”: è l’ennesima volta che uno scandalo sessuale trasforma i quotidiani italiani in giornaletti porno. E noi dovremmo ancora dire transeat. Read the rest of this entry »

Ott 26

Sarebbe pretenzioso voler esaurire con un semplice articolo il fenomeno del “cattoadelphismo” (l’infatuazione di molti intellettuali cattolici per la cerchia di Roberto Calasso), per giunta da parte di chi è ancora agli inizi della ricerca. Read the rest of this entry »

Ott 23

È vero, io sono un pericoloso etero-fascista. Ho già spiegato i motivi di questa scelta sia da un punto di vista politico-sociale (“Il capitalismo è sinonimo di lussuria sempre e comunque”, 08/12/08), che da uno morale-culturale (“Eterofobia: la ghettizzazione dell’eterosessualità”, 04/07/09).

Ma tenterò di rivolgermi, almeno per una volta, ai cosiddetti “laici” che premono per le Nozze di Sodoma. Read the rest of this entry »

Ott 20

In Italia è ormai abitudine definire “satira” qualsiasi offesa gratuita lanciata da un gruppetto di figuri che si autodefiniscono “comici”. Ma la cosa più fastidiosa è dover ricevere continuamente lezioni di morale da questi buffoni: loro difendono la democrazia, la libertà di stampa e di parola, l’onestà della sinistra contro la corruzione berlusconiana. Read the rest of this entry »

Ott 20

L’animale domestico più amato da Jean-Paul Sartre fu “Simone de Beauvoir”, uno splendido esemplare di donna-castoro, che lui preferiva chiamare col nomignolo di Le Castore (per l’assonanza del nome della specie “de Beauvoir” con l’inglese beaver). Read the rest of this entry »

Ott 20

Mi piacerebbe con voi osservare le vicende di alcune celebrità che, in modo diversi, hanno ingannato se stesse e gli altri sulla loro virilità, concedendosi un tragico destino.

Il percorso potrà sembrare bizzarro, ma sono gli esempi più semplici che mi son venuti in mente (di sicuro ve ne sono molti altri). Read the rest of this entry »

Ott 17

Le guerre, è vero, si fanno per migliaia di motivi; ma non per questo è sbagliato valutare l’apporto ideologico del femminismo alla creazione dello “scontro di civiltà”. Read the rest of this entry »

Ott 17

Paul Driessen, nel suo saggio Eco-imperialismo [Liberilibri, Macerata, 2006] fa una stima del numero di morti che le battaglie ambientaliste hanno causato nel mondo. Read the rest of this entry »

Ott 17

[Qualche mese fa avevo pubblicato questo commento su Facebook, prima che il mio profilo venisse cancellato. I gestori del sito censurano chiunque metta in discussione i dogmi della nuova religione idolatrica, che Carlo Susa ha identificato col nome di “culto di Condom”.

Lo stile è un po’ diverso da quello che utilizzo nel blog: di solito cerco di mantenere un minimo di compostezza, ma in questo caso il commento era rivolto a persone amiche, perciò mi sono lasciato un po’ andare. Tanto vale pubblicarlo anche qui, visto che di là non esiste più]. Read the rest of this entry »

Ott 15

Abbiamo già parlato di Fogazzaro e della preparazione di uno stato di coscienza collettivo, attraverso il quale l’eresia modernista avrebbe esercitato una pressione dall’interno sulle autorità ecclesiastiche.

Ora invece parleremo di quell’altra sciagura, nota col nome di riflusso, che è stata una sorta di “modernismo” per la società civile. Read the rest of this entry »

Ott 15

Non mi sono mai sentito un “antifascista”; neppure un “fascista”, sia chiaro. C’è sempre stato un qualcosa che mi ha portato a dubitare di questa “religione civile”.

Mi vengono in mente tre celebri sentenze: «Ai tempi del fascismo non sapevamo di vivere ai tempi del fascismo» (Hans M. Enzensberger, attribuita); «In America il fascismo prenderà piede sotto il nome anti-fascismo» (Huey Long, ancora attribuita); «II più disgraziato e pernicioso prodotto del fascismo è l’antifascismo quale oggi lo vediamo» (Amadeo Bordiga; l’unica realmente pronunciata [1]). Read the rest of this entry »

Ott 14

Il rischio di chi scrive contro le donne (e non semplicemente contro il femminismo, oppure «contro le donne a favore della femmina», come distingue pedestremente Massimo Fini), non è tanto di attirarsi minacce e insulti da qualche dama di carità, quanto di dover ricevere testimonianze da parte di tristissimi maschi.

Molti credono che l’antifemminismo comporti anche un vago concetto di “solidarietà maschile”.

È un’idea bislacca: se praticassi questo tipo di “solidarietà”, mi comporterei esattamente come le femministe (le quali non fanno altro che esercitarla secondo i toni del più compassato vittimismo). Read the rest of this entry »

Ott 14

Negli Stati Uniti, gli abortisti militanti (riuniti sotto la sigla Pro-Choice) non fanno molte chiacchiere su quanto sia morale e progressista uccidere un bimbo nella pancia della madre.

Se non altro, si rendono conto che è tutta una questione di affari, eugenetica e misantropia. Read the rest of this entry »

Ott 13

Quanto mi piacerebbe fare uno colpo giornalistico come quello di Zombie Time, che è andato a scovare i vecchi scritti maltusiani di John Holdren, novello consigliere di Barack Obama per la scienza e la tecnologia.

I particolari dell’inchiesta li trovate nella pagina “John Holdren, Obama’s Science Czar, says: Forced abortions and mass sterilization needed to save the planet” (11/07/’09), con tanto di testi originali scannerizzati. Read the rest of this entry »

Ott 13

Come ogni anno, i media cartacei (vedi Corriere, Messaggero e tanti altri) hanno dato spazio ai Macchianera Blog Awards, una classifica dei migliori blog votati da altri bloggers.

In linea di massima, la carta stampata dovrebbe trattare i blog alla stregua di un pericoloso nemico (non ideologico: è una questione di vendite); invece offre loro la più ampia visibilità, per giunta gratuitamente.

All’apparenza sembra essersi generato una sorta di equilibrio spontaneo tra la cosiddetta industria culturale e il mondo di internet. Read the rest of this entry »

Ott 12

L’indimenticabile Tomas Milian, in un’intervista al programma Stacult (Rai Due), ha detto che «l’Italia ha bisogno di Silvio Berlusconi», così come negli anni ’60 aveva bisogno di Alberto Sordi.

È una intuizione strabiliante, che mi lascia il sospetto che er Monnezza legga Costanzo Preve (o viceversa): Read the rest of this entry »

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